Borse: i mercati falliscono il “rimbalzo”, stabile lo spread

Borsa

Niente conferma del rimbalzo di ieri per i mercati del Vecchio Continente nonostante le buone performances delle piazze asiatiche e aspettando segnali positivi dalla Banca centrale europea in seguito all’apertura alla concessione di licenza bancaria al meccanismo salva-Stati.
Nasce intanto l’asse franco-spagnolo per attuare subito le decisioni dell’Unione europea, mentre la Germania è ora in difficoltà dopo il taglio all’outlook delle banche garantite dallo Stato. Bene i titoli dell’export e il settore bancario con l’euro che resta debole: viene scambiato a 1,2145 contro il dollaro Usa.
Piazza Affari azzera i guadagni dopo che Confindustria esclude una ripresa per fine 2012,  Francoforte arretra dello 0,5 per cento, Londra è invariata, Parigi avanza 0,1 per cento.
Lo spread nostrano è stabile a quota 520 punti base. I Btp rendono il 6,4 per cento, mentre i Bonos iberici restano oltre il 7,3 per cento, a 1,24 per cento i titoli di stato allemanni.
In Germania, la fiducia dei consumatori per il prossimo mese è attesa in aumento per il 2° mese consecutivo a 5,9 punti dai 5,8 punti di questo mese, meglio delle attese degli analisti che si attendevano stabilità. Le intenzioni di acquisto dei consumatori tedeschi sono in aumento. Attesa negli Stati Uniti per i dati sulle richieste di disoccupazione e in Italia per quelli sulle vendite al dettaglio.
Prezzi del petrolio in calo sui mercati asiatici per i timori sulla crisi del debito europeo. Il light crude con consegna nel mese di settembre cede 35 centesimi a 88,62 dollari Usa al barile mentre il Brent perde 39 centesimi a 103,99 dollari Usa al barile.  Quotazioni dell’oro invariate sui mercati asiatici: il prezioso metallo con consegna immediata viene scambiato a 1.604,15 dollari Usa l’oncia.