Borse: i mercati non credono al vertice europeo del 28-29 giugno

BORSA TOKIO

Forti cali sui mercati azionari europei hanno caratterizzato l’inizio di settimana, è il segno che continua a esserci molto scetticismo intorno al vertice europeo il programma a Bruxelles il 28 e 29 giugno. E cresce l’attesa per l’asta titoli prevista per domani in Spagna e Italia.
Piazza Affari cede il 2,5 per cento trascinata verso il basso da Telecom Italia, Enel, A2a, Finmeccanica.  Il Cac 40 di Parigi cede lo 1,5 per cento, a Londra il Ftse 100 scende dello 0,7 per cento, il Dax di Francoforte arretra dell’1,5 per cento. Male anche Madrid che cede il 2,2 per cento.
Si paga anche la dichiarazione di Pierre Moscovici, ministro dell’Economia francese, che ha detto che il governo è alla ricerca di 7-10 miliardi di euro per riportare il deficit di bilancio intorno al 4,5 per cento del Pil entro fine 2012.
Lo spread Btp/bund è in rialzo a 440 punti (aveva aperto a 421), mentre quello tra i bonos e i decennali alemanni è salito soprta quota 500 punti. Il rendimento dei Btp italiani è del 5,87 per cento, dei bund tedeschi a 10 anni è dell’1,50 per cento, dei bonos spagnoli 6,44 per cento. La Spagna intanto ha ufficializzato la sua richiesta d’aiuti alla UE.
in Asia la Borsa di Tokyo ha chiuso la 1ª seduta della settimana in calo dello 0,72 per cento, dopo un guadagno del 2,6 per cento nella scorsa. A penalizzare il listino del Sol Levante è ancora il rafforzamento dello yen su dollaro Usa ed euro. Shanghai cala dell’1,63 per cento, Seul ha chiuso in ribasso dell’1,19 per cento, Hong Kong dello 0,51 per cento).