Borse in attesa delle decisioni dell’Eurogruppo sulle banche spagnole

BORSA MILANO

Fiacche le borse del Vecchio Continente che attendono segnali positivi dall’Eurogruppo che oggi dovrebbe dare l’ok al prestito da 100 miliardi di euro per le banche iberiche. Ma dopo che governo di Madrid ha ammesso di non avere più “soldi per pagare i servizi” spiegando che senza l’intervento della Bce il Paese sarebbe fallito, la situazione non è così tranquilla…
Dice Steven Sun, equity strategist di Hsbc: «Per il mercato la situazione continuerà ad essere di cambiamento. Le banche centrali stanno allentando la politica monetaria per abbassare la volatilità dei mercati finanziari ed evitare la crescita del rischio».
Piazza Affari è in calo dello 0,5 per cento, Parigi cede lo 0,2 per cento, Londra arretra dello 0,2 per cento, Francoforte è invariata. In leggero calo, a quota 477 punti base, lo spread nostrano con i Btp che trattano al 5,9 per cento sul mercato secondario contro l’1,2 per cento del bund.
Euro in calo in avvio dei mercati europei a 1,2253 dollari Usa contro 1,2278 dollari Usa di ieri. Contro lo yen la moneta unica europea vale 96,25.
Un segnale significativo viene dai prezzi alla produzione in Germania che lo scorso mese hanno rallentato fortemente raggiungendo il tasso di crescita annuale più basso in oltre 2 anni, soprattutto a causa del forte calo dei prezzi energetici.
I prezzi alla produzione in giugno sono scesi dello 0,4 per cento su base mensile portando il tasso di crescita annuale all’1,6 per cento, il più basso dal mese di maggio del 2010. Il dato è inferiore alle stime degli esperti, che si aspettavano un -0,2 per cento su mese e un +1,8 per cento su anno. In maggio i prezzi erano scesi dello 0,3 per cento su mese e saliti del 2,1 per cento su anno.