Borse: mercato e spread tengono nonostante il declassamento

BORSA LONDRA

Niente effetto domino sui mercati dopo il declassamento dei debiti sovrani (tra cui quelli di Spagna, Francia, Italia) deciso venerdì scorso da Standard & Poor’s.
Le principali del Vecchio Continente sono attualmente contrastate: Milano è tranquilla, con i titoli del settore bancario in flessione e quelli dell’automobile in ottima ascesa con Fiat e Pirelli sopra il +4 per cento. Londra e Parigi perdono lo 0,2 per cento, Francoforte guadagna lo 0,5 per cento, mentre.
Lo spread tra i titoli decennali italiani e gli omonimi tedeschi è prima salito a 509 punti e poi ha ritracciato a 493. A pagare dazio è soprattutto l’euro, sceso ai minimi contro il dollaro da luglio 2010 a 1,267, e ai minimi da 11 anni nei confronti dello yen.
Ora si attendono gli esiti dell’asta di titoli di Stato francesi: Parigi andrà oggi sul mercato per piazzare 8,7 miliardi di bond a 2, 3 e 4 anni.
Le tensioni in Europa hanno avuto effetti negativi sull’Asia con Tokyo che ha perso l’1,43 per cento. Perdono oltre un punto percentuale anche i listini di Sydney e il Kospi sudcoreano. Perdita dello 0,87 per cento per il Kospi di Seul.Netto calo anche per le borse di Shanghai e di Hong Kong: il Composite è sceso dell’1,71 per cento e l’Hang Seng ha perso l’1 per cento.
Il petrolio invece recupera a 99,2 dollari al barile (+0,5 per cento), dopo 3 giorni consecutivi di calo.
La raffica di declassamenti rischia di complicare la trattativa sul potenziamento del fondo salva Stati dell’Unione Europea. Il fondo è oggi dotato di 440 miliardi di euro, ma. dopo i salvataggi d’ Irlanda e  Portogallo, ne restano circa 250. Ma l’Efsf, che si finanzia sul mercato, dopo la perdita della tripla A da parte dell’Austria e della Francia, rischia ora di perdere la tripla A per le sue emissioni garantite.