Borse: negativi i mercati europei e il Nikkei giapponese

YEN

Negativo inizio di settimana per i mercati del Vecchio Continente dopo una serie di dati macroeconomici non esaltanti provenienti da Italia (spesa delle famiglie e Pil), Giappone e Cina.  Si spera ora che dagli Usa vengano stimoli all’economia da parte della Federal Reserve dopo i deludenti report sull’occupazione dello scorso venerdì.
Ci sono poi da aspettare il pronunciamento della Corte costituzionale tedesca sui ricorsi contro l’European stability mechanism e i risultati delle elezioni olandesi con il rischio di una crescita della destra antieuropeista.
L’effetto Draghi si è esaurito così Piazza Affari viaggia in ribasso dello 0,3 per cento, Francoforte e Parigi sono piatte, Londra perde lo 0,2 per cento.
Lo spread nostrano è in crescita a 360 punti dopo la chiusura a quota 354 di venerdì. Rendimento per il Btp a dieci anni del 5,1 per cento.
In Asia seduta piatta per il listino azionario del Sol Levante, hanno prevalso le preoccupazioni per le statistiche interne, così come c’è stato il timore legato al “profit warning” lanciato venerdì da Intel. Il Nikkei-225 chiude a 8.869,37 punti, in calo dello 0,03 per cento sulla vigilia. Meglio Shanghai (+0,34 per cento),  e Hong Kong (+0,13 per cento), male Seul (-0,25 per cento).
L’economia nipponica ha registrato fra aprile e giugno una crescita dello 0,2 per cento, annualizzata dello 0,7 per cento, molto meno di quanto era stato annunciato dagli organi statali.
Il surplus delle partite correnti si è contratto nel mese di luglio del 40,6 per cento su base annua, a 625,4 miliardi di yen (circa 6,25 miliardi di euro), segnando un calo per il 17° mese di fila a causa del peggioramento della congiuntura economica, soprattutto internazionale.