Borse: negli Usa rallenta l’indice manifatturiero

TORO WALL STREET

Nell’Eurozona cala ancora l’occupazione: nel 1° trimestre c’è stato un calo degli occupati dello 0,2 per cento e dello 0,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011. La perdita di posti di lavoro colpisce in modo particolare il settore costruzioni (-1,3 per cento nella zona euro e -0,8 per cento nella Ue-27) mentre l’aumento maggiore riguarda l’informazione e la comunicazione (rispettivamente +1,0 per cento e +1,3 per cento).
Negli Usa a rallentare è l’indice manifatturiero Empire State a giugno è crollato a 2,29 punti dai 17,09 dello scorso mese. Il calo è molto più forte delle attese degli esperti che si attendevano una flessione limitata a 10,7 punti. Anche i sottoindici sono peggiorati: quello dei nuovi ordini è calato a 2,18 da 8,32 di maggio, mentre quello delle consegne è sceso a 4,81 punti dopo aver toccato il massimo annuo a 24,14 proprio nel mese di maggio.
Peggiorati gli indicatori sul lavoro: l’indice dell’occupazione è rallentato a 12,37 da 20,48 e quello delle settimane lavorate è calato bruscamente a 3,09 da 12,05. L’indice dei prezzi pagati è in calo a 19,59 da 37,35, quello dei prezzi ricevuti a 1,03 da 12,03.
Sul fronte aspettative, quelle sul business è sceso a 23,13 da 29,26, quelle sull’occupazione a 16,49 dal 12,05.  Anche la produzione industriale cala con una flessione dello 0,1 per cento a fronte di attese da parte degli esperti di un aumento di analogo livello.
Il tasso di utilizzo degli impianti è sceso a maggio al 79 per cento dal 79,2 per cento del mese di aprile rimanendo dunque sotto la media degli ultimi 40 anni a 80 punti percentuali.
La Borsa di Tokyo ha chiuso invariata a +0,01 per cento, alla fine di una seduta contrastata e condizionata dai timori  per l’Eurozona e le indiscrezioni su nuove misure di stimolo negli Stati Uniti. L’indice Nikkei ha ceduto 0,43 punti e si è attestato a quota 8.569,32. L’indice Topix ha guadagnato lo 0,13 per cento e ha chiuso a quota 726,57.
L’oro è in leggero rialzo a 1.627,77 dollari Usa (un +0,4 per cento). Anche il petrolio è in rialzo sui mercati. Il greggio Wti guadagna 10 cent a 84 dollari Usa mentre il Brent è in progresso di 38 cent a 97 dollari Usa.