Borse: nuovo taglio dell’outlook della Grecia

BORSA LONDRA

Incertezza sui mercati del Vecchio Continente anche se gli analisti pensano che prima o poi le banche centrali di Stati Uniti  ed Eurozona interverranno. Non giova il taglio dell’outlook della Grecia di Standard & Poor’s e dai conti sotto le attese di Ing, colosso finanziario dei Paesi Bassi.
Piazza Affari perde lo -0,7 per cento, il Cac di Parigi lo 0,9 per cento, l’Ibex di Madrid perde l’1,8 per cento. il Ftse 100 lo 0,6 per cento, il Dax di Francoforte scende dello 0,8 per cento. Per i listini Usa Dow Jones e S&P500 perdono entrambi lo 0,3 per cento.
Lo spread nostrano è in lieve rialzo a 453 punti base con un rendimento al 5,9 per cento.
In Germania il surplus della bilancia commerciale nel mese di giugno è salito a 16,2 miliardi di euro, dai 15,3 miliardi del mese prima, gli economisti si aspettavano invece un avanzo in calo di 14,8 miliardi di euro. Le importazioni hanno fatto registrare un calo maggiore, pari al 3 per cento a 76,1 miliardi di euro (a maggio erano salite del 6,2 per cento). Le esportazioni sono scese dell’1,5 per cento a 92,3 miliardi di euro, dopo il +4,2 per cento del mese precedente.
Nel 2° trimestre sale più delle attese  la produttività nell’industria a stelle e strisce ad esclusione del comparto agricolo. L’aumento è stato pari nel periodo in esame a un tasso annuale dell’1,6 per cento, contro il +0,7 per cento avuto nel periodo aprile-giugno dello scorso anno. Gli analisti prevedevano un aumento inferiore (lo 0,4 per cento). Maggior del previsto anche l’incremento del costo del lavoro: +1,7 per cento.