Borse: per Fitch l’Italia non corre i pericoli della Spagna

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Debole l’euro che scambia sotto quota 1,25 nei confronti del dollaro Usa. Secondo l’agenzia di rating Fitch tutti i Paesi dell’Eurozona sono a rischio declassamento “anche quelli con la tripla “A”, se i leader dell’Unione Europea non riusciranno a risolvere la crisi”.
Ma secondo l’agenzia di rating è improbabile che l’Italia abbia bisogno di un salvataggio perché è in una situazione migliore rispetto alla Spagna: “L’Italia ha un deficit di bilancio molto basso, come così pure un deficit delle partite correnti e non ha problemi di banche”.
La Grecia ha raccolto sul mercato 1,6 miliardi di euro con l’emissione di titoli di Stato a 6 mesi pagando un tasso del 4,73 per cento rispetto al 4,69 per cento della precedente asta.
In Francia sono stati creati 18.300 posti di lavoro nel 1° trimestre (un +0,1 per cento rispetto al trimestre precedente), dopo che negli ultimi 3 mesi dello scorso anno i posti erano diminuiti di 8.100 unità. Produzione industriale invariata in Gran Bretagna: nel mese di aprile un -1 per cento su anno.
Chiusura debole per la borsa del Sol Levante, che risente dei timori per l’economia del Vecchio Continente. Il Nikkei ha lasciato l’1 per cento, chiudendo a 8536.72 punti. Nippon sheet glass, una società i cui ricavi sono per il 39 per cento legati all’Europa, ha perso il 3,6 per cento dopo che era giunta a perdere oltre 6 punti percentuali. Mitsubishi Financial Group, la più grande società finanziaria giapponese, ha guidato i ribassi del comparto bancario.
Dice AkihiroTsunoda, senior investiment manager presso Sampo Japan Nipponkoa Asset management, che amministra un portafoglio di 63 miliardi di dollari Usa: «I mercati oggi guardano la Spagna aspettandosi una situazione peggiore di quella prevista. Sul fronte politico ufficialmente tutti dicono la stessa cosa sulla Spagna, ma il mercato ha cambiato prospettiva».
Debole Wall Street, lo S&P 500 ha ceduto l’1,26 per cento, il Dow Jones ha perso l’1,14 per cento, il Nasdaq è calato dell’1,7 per cento.
Il petrolio è in calo sui mercati internazionali. Il greggio Wti ha perso 83 cent a 81,87 dollari Usa mentre il Brent ha ceduto 82 cent a 97,18 dollari Usa.  Oro in lieve ribasso sui mercati asiatici dove cede lo 0,1 per cento a 1.592,90 dollari Usa.