Borse: pesa il timore del default della Grecia

GRECIA

Le Borse volgono verso il colore rosso per il timore che lo stato greco non riesca a evitare il default. E così a Milano Piazza Affari cede lo 0,9 per cento, in rosso anche Londra (-0,9 per cento), Parigi (-0,9 per cento) e Francoforte (-0,8 per cento). Partenza in debole anche per Wall Street: il Dow Jones perde lo 0,5 per cento e lo S&P500 lo 0,6 per cento.
I ministri della UE hanno affermato che nella ristrutturazione del debito il tasso di interesse dei bond a trenta anni, che sostituiranno i titoli greci che sono ora in scadenza, dovrà essere per il periodo fino al 2020 “ben inferiore al 3,5 per cento” e sul “totale del periodo” dovrà essere inferiore al 4 per cento.
Jean Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo ha quindi sbarrato la porta al 3,5 per cento che avrebbe accettato il governo greco e al 3,8 per cento fino al 2020 e fra il 4 per cento e il 4,6 per cento offerto dall’Institute of International Finance che rappresenta i creditori privati.
Una situazione che non placa di certo le tensioni sul differenziale di rendimento tra Btp e Bund sulla scadenza decennale tornato a crescere a quota 423 punti base dopo essere sceso sotto la soglia dei 400 punti. Non è bastata la Spagna che in mattinata ha emesso bond a 3 e 6 mesi per 2,507 miliardi, ottenendo per la 7ª volta consecutiva tassi in forte calo.
Per fortuna l’indice PMI dell’Eurozona fa registrare con quota 50,4 punti il dato migliore degli ultimi 5 mesi. L’indice Pmi tedesco supera le attese tornando a segnalare espansione nel settore manifatturiero.