Borse: pesa la frenata dell’economia giapponese

BORSA MILANO

Partono male le Borsedel vecchio Continente ma almeno ci mettono la buona volontà per rialzarsi! Ma le prospettive sono comunque poco allettante perché: piazza Affari torna di nuovo a perdere (-0,1 per cento). Parigi cede lo 0,2 per cento, Londra  lo 0,3 per cento, Francoforte lo 0,18 per cento.
La notizia che anche in Giappone l’economia rallenta di certo non aiuta la situazione. Nel 2° trimestre il Prodotto interno lordo ha avuto un progresso dello 0,3 per cento sul trimestre prima e dell’1,4 per cento su base annua per la frenata dei consumi (+0,1 per cento).
Il Sol Levante ha risentito di una crescita dell’export poco vivace vista la crisi europea e la minor domanda cinese e paga la stagnazione dei consumi domestici (+0,1 per cento). Nei primi 3 mesi del 2012, invece, il Pil aveva avuto un balzo dell’1,3 per cento per le sovvenzioni per l’acquisto di nuove auto e agli aiuti pubblici alla ricostruzione del dopo-Fukushima.
La Borsa di Tokyo ha chiuso tranquilla svisto anche il periodo ferragostano. L’indice Nikkei ha terminato le contrattazioni a -0,07 per cento, il Topix ha chiuso a +0,02 per cento. Chiusura in negativo anche per le Borse cinesi di Shanghai e Shenzhen. Il Shenzhen Component ha chiuso a 9.039,22 punti, in calo del 2,15 per cento, o di 198,98 punti. L’indice Shanghai Composite è caduto dell’1,51 per cento, o di 32,74 punti, a 2.136,08 punti.
Lo spread nostrano si attesta poco sopra i 450 punti base portando il rendiment dei Btp oltre il 5,8 per cento. La Spagna per indebitarsi a 10 anni paga il 6,8 per cento di interessi contro l’1,3 per cento della Germania. Apertura in calo per l’euro a 1,2284 dollari Usa. La moneta europea è scambiata  a 96,21 yen.
Petrolio: il greggio con consegna a settembre viene scambiato a 93,74 dollari  Usa a New York, guadagnando 87 centesimi. Oro in rialzo sui mercati asiatici: a Singapore viene scambiato a 1.623,50 dollari Usa, in aumento dello 0,3 per cento.