Borse: pessimi i dati economici provenienti dal Giappone

GIAPPONE BANDIERA

Diamo un’occhiata a quello che succede nell’economia a stelle e strisce Negli Usa le richieste di mutui sono salite del 3,8 per cento nella scorsa settimana a quota 804,9 punti da 775,6 7 giorni prima. Lo afferma Mortgage Bankers Association secondo cui gli acquisti di nuove polizze sono calati del 3 per cento e i rifinanziamenti sono cresciuti del 5,6 per cento.
Wall Street ha terminato con andamenti deboli e contrastati hanno pesato le parole di Lucas Papademos, l’ex primo ministro greco, che ha parlato di un rischio reale di un’uscita di Atene dall’Eurozona anche se la cosa è improbabile.
Il Nasdaq è calato dello 0,29 per cento, lo S&P 500 è salito dello 0,05 per cento, il Dow Jones ha ceduto lo 0,01 per cento.
Intanto il Giappone ha registrato ad aprile un deficit commerciale di 520,3 miliardi di yen (vale a dire 5,2 miliardi di euro), il più pesante relativo al mese in questione sin dal lontano 1979, anno di avvio della raccolta dei dati da parte del governo. Il passivo, peggiore delle stime (479 miliardi di yen), paga oltre alla forza dello yen, la robusta crescita dell’import (+8 per cento), in scia ai costi energetici. Bene l’export (+7,9 per cento, meno dell’11,9 per cento atteso), grazie alla domanda di veicoli da Medio Oriente e Usa.
E parliamo di materie prime. Il petrolio è in discesa per la decisione iraniana di consentire agli ispettori dell’agenzia atomica dell’Onu di vicitare le sue installazioni nucleari. Il greggio Wti quota 91,25 dollari Usa (-60 cent), il Brent 107,79 dollari Usa (-62 cent). L’oro è in calo sui mercati asiatici a 1.555,97 dollari Usa facendo seganre un arretramento dello 0,8 per cento.