Borse: petrolio in calo per l’aumento delle riserve Usa

BORSA PIAZZA AFFARI

Vediamo quello che è successo nel mercato a stelle e strisce, in Asia e sul fronte dei costi del petrolio. Negli Usa le richieste di mutui sono balzate al rialzo del 16,6 per cento a quota 194,2 punti nel corso dell’ultima settimana da 875,1 punti di 7 giorni fa. I rifinanziamenti sono cresciuti ndel 19,6 per cento a quota 5,888 punti (da 4,921). Gli acquisti di nuove polizze sono aumentati del 3,9 per cento a 194,2 punti (da 187).
La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo dello 0,45 per cento, dopo una seduta all’insegna della prudenza e dell’attesa per la richiesta di aiuti da parte del governo spagnolo. L’indice Nikkei scende a 8.746,87 punti dopo una seduta poco mossa. E mentre Shanghai è ancora chiusa per festività, gli investitori attendono gli importanti eventi in programma in settimana, come i dati sull’occupazione Usa di settembre, la riunione di giovedì dei vertici della Banca centrale europea, quella della Bank of Japan di venerdì.
A Wall Street lo S&P 500 è cresciuto dello 0,09 per cento, il Dow Jones è arretrato dello 0,24 per cento, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,21 per cento.
Per quel che riguarda le materie prime, il petrolio è in leggero calo sul mercato after hours di New York. Il greggio, con consegna il prossimo mese, cede lo 0,4 per cento a 91,51 dollari Usa, mentre, sulla piazza di Londra, il Brent scende dello 0,5 per cento a 111 dollari Usa al barile. Pesano l’andamento delle riserve di greggio negli Stati Uniti, in crescita per la 4ª settimana consecutiva segno di un probabile calo della domanda nel principale consumatore di petrolio del pianeta.