Borse: Piazza Affari appesantita dal settore bancario

BORSA MILANO

Seduta in forte ribasso per le Borse del Vecchio Continente dopo che i dati sulla crescita del prodotto interno lordo cinese hanno deluso le attese degli analisti evidenziando una frenata più forte del previsto. Parigi perde lo 0,9 per cento, Francoforte cede lo 0,5 per cento, Londra perde lo 0,3 per cento. Ancora peggio fa Milano che, appesantita dalle banche, perde l’1,2 per cento anche visti i dati negativi sulla produzione industriale italiana nel mese di febbraio. Bene Finmeccanica grazie all’interesse da parte della giapponese Hitachi per AnsaldoBreda.
Lo spread tra Btp decennali e bund tedeschi è a quota 365 punti (361,8 alla chiusura dei mercati di ieri).
Chiusura positiva per l’indice Nikkei di Tokyo che, sulla scia di Wall Street, chiude con un rialzo dell’1,19 per cento. Shanghai a +0,35 per cento, Hong Kong a +1,84 per cento, Seul chiude in rialzo dell’1,12 per cento.
Le Borse hanno limato i guadagni nel finale quando è stato pubblicato il dato sulla crescita del prodotto interno lordo cinese nel primo trimestre dell’anno (+8,1 per cento).
Ieri Wall Street ha chiuso in deciso rialzo per il secondo giorno di fila. Si pensa a una stagione di trimestrali che potrebbe rivelarsi migliore delle attese con Google che ha registrato utili in crescita del 61 per cento. A trainare i listini in particolare i titoli del comparto energetico. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,41 per cento, lo S&P 500 è salito dell’1,38 per cento, il Nasdaq è cresciuto dell’1,3 per cento.
L’euro è  invariato in apertura dei mercati con le quotazioni della moneta unica a 1,3164 contro il dollaro Usa, in linea con le quotazioni di ieri sera alla chiusura di Wall Street (a quota 1,3189). Lo yen è fermo a quota 106,57.