Borse: preoccupano i dati spagnoli e cinesi ma i mercati tengono

BORSA LONDRA

Le prospettive economiche, seppur molto diverse fra loro di Cina e Spagna preoccupano le borse in attesa della riunione mensile della  Banca centrale europea. Le mosse di Draghi hanno già dato fiducia ai grandi operatori internazionali e quindi non bisogna aspettarsi grandi interventi.
Blackrock e Pimco son tornati a comprare bond delle banche del Vecchio Continente anche nei paesi a rischio. Hanno al riguardo destato stupore le parole del premier iberico Mariano Rajoy, secondo cui non è imminente una richiesta d’aiuti da parte della Spagna.
In Cina intanto l’indice Pmi scende ai minimi da quasi 2 anni, lo scorso mese è calato da 56,3 a 53,7 punti. Scende anche il Pmi servizi nell’Eurozona: lo scorso mese è sceso da 47,2 punti a 46,1 punti, poco sopra le previsioni che erano per una flessione a 46 punti. Ad agosto il volume delle vendite al dettaglio nella UE è aumentato dello 0,1 per cento rispetto al mese prima (un +0,1).
Piazza Affari sale dello 0,4 per cento, Londra avanza dello 0,3 per cento, Francoforte anche, Parigi è piatta. I future sui listini degli States sono in lieve rialzo dopo che a settembre il settore privato ha creato 162.000 posti di lavoro. Il dato è di poco superiore alle attese degli esperti che erano per un incremento di 153.000 posti.
In leggero calo lo spread nostrano a quota 358 punti contro i 357 di ieri. Il rendimento del Btp a 10 anni è sceso sotto il 5 per cento. Il differenziale fra i Bonos e il Bund si attesta a 422 punti, contro i 429 di ieri, con un rendimento del 5,6 per cento. L’euro è stabile nei confronti di dollaro Usa: vale 1,2923 dollari Usa, contro gli 1,2918 di ieri.