Borse: rallenta l’economia tedesca, crolla quella spagnola

BORSA MILANO

I mercati del Vecchio Continente cercano di chiudere in modo positivo la settimana con un rimbalzino. Si attendono al riguardo i dati in arrivo dagli Usa, come quello della disoccupazione atteso in leggero rialzo all’8,2 per cento. Sono state apprezzate le parole di Mario Draghi, il presidente della Bce, che non ha toccato il costo del denaro (rimasto fermo allo 0,75 per cento), ma che ha ricordato che il piano anti-spread è pronto, “tocca ai governi decidere se e come usarlo”.
Piazza Affari viaggia in progressione dello 0,3 per cento, Parigi sale dello 0,5 per cento, Londra guadagna lo 0,2 per cento, Francoforte lo 0,3 per cento. Stabile l’euro a quota 1,3005 sul dollaro Usa. Rispetto allo yen l’euro passa di mano a 102,01. In lieve calo a quota 362 punti lo spread nostrano con i titoli di Stato del nostro Paese che rendono il 5 per cento.
Dal Fmi arriva l’allarme sulle previsioni di crescita della Germania, per il 2012 vede una crescita dello 0,9 per cento anzichè dell’1 per cento, mentre per il prossimo anno l’organizzazione prevede una crescita al ritmo dello 0,9 per cento contro la stima di un +1,4 per cento.
Dalla Spagna giungono segnali negativi dalla produzione industriale che ha registrato un altro ribasso nel mese di agosto con una flessione del 3,2 per cento su base annua contro il -5,5 per cento del mese prima e il -6,3 per cento del mese di giugno.
Chiusura positiva a Wall Street ieri sera: il Nasdaq ha guadagnato lo 0,45 per cento, il Dow Jones è avanzato dello 0,6 per cento,e lo S&P 500 è cresciuto dello 0,72 per cento.