Borse: si chiude la peggiore settimana da inizio 2012

BORSA TOKIO

Dopo essere saliti per oltre 2 mesi e mezzo, i listini frenano e gli investitori cercano di monetizzare i guadagni. E i mercati si avviano a chiudere la settimana peggiore da inizio 2012. Piazza Affari  cede lo 0,5 per cento, in linea con  Parigi, Londra, Francoforte, che da gennaio a oggi ha registrato la migliore performance (un +20 per cento).
Il differenziale tra i titoli italiani e tedeschi sui 10 anni è di 325 punti, sui 5 anni è di 328 e sui 2 anni è di 222 punti. Il nervosismo è legato al costo del debito spagnolo tornato sui 10 anni al di sopra del 5,5 per cento e alle difficoltà della scarsa ripresa.
Nel Belpaese la spesa dei consumatori resta debole, in flessione dell’0,8 per cento  e fra crescere le preoccupazioni dopo i dati negativi pubblicati ieri in Inghilterra.
Dalla Francia una notizia positiva: l’indice che sintetizza la fiducia degli imprenditori è risalito a 96 punti nel mese di marzo contro i 93 di febbraio. Quest’ultimo dato è stato rivisto in miglioramento a 93 dalla precedente stima di 92 punti.
Oltreoceano chiusura debole di Wall Street: il Dow Jones ha perso lo 0,6 per cento, l’S&P lo 0,72 per cento e il Nasdaq lo 0,39 per cento. Ben Bernanke,  il governatore della Federal Reserve, ieri ha cricordato come i consumi restino inferiori ai livelli pre crisi, e questo certo non aiuta i mercati europei ed asiatici.
In Estremo Oriente, seduta debole per le Borse che chiudono la settimana peggiore da inizio 2012. Hanno pesato i timori per il rallentamento della Cina, la secondo economia mondiale, e il rialzo dei costi delle materie prime.
Il Nikkei di Tokyo cede l’1,14 per cento, Hong Kong l’1,32 per cento. Shangai ha perso l’1,1 per cento. In negativo anche l’indice Topix che ha perso l’1,11 per cento. Mentre il prezzo del rame e dello zinco hanno mostrato rialzi superiori o intorno al punto percentuale. Lo yen si è rafforzato contro l’euro e il dollaro Usa, scesi rispettivamente, a 109,34 e 82,83.