Borse: spread in risalita e il “pericolo Spagna”

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Apre in rialzo il differenziale di rendimento tra i titoli a dieci anni italiani e tedeschi. Lo spread viaggia intorno a 392 punti, in rialzo sia rispetto alla chiusura di venerdì scorso (379) che all’apertura di oggi (377). Sul mercato secondario il biennale paga il 3,203 per cento, il quinquennale il 4,708 per cento  e il decennale il 5,519 per cento
Attese le aste spagnole in programma nei prossimi giorni: si parte martedì con i titoli a dodici e diciotto mesi e si chiude giovedì con i decennali. I tassi a 10 anni questa mattina sono saliti sopra il 6 per cento, quindi i mercati hanno seri dubbi sulla capacità del governo iberico di ridurre il deficit pubblico.
Seduta nervosa a Milano che apre in calo dello 0,6 per cento e poi sale a +0,4 per cento. In rosso Francoforte (-0,2 per cento) e Parigi (-0,3 per cento), in lieve rialzo Londra (+0,3 per cento).
L’agenzia di rating Moody’s intanto ha posticipato a inizio maggio la decisione sul possibile declassamento degli istituti di credito del vecchio continente. A metà febbraio Moody’s aveva annunciato un taglio del giudizio del rating di 114 banche del vecchio continente, per la crisi della zona euro e dell’abbassamento del giudizio di molti stati del vecchio continente. L’agenzia di rating aveva messo sotto sorveglianza il giudizio delle banche francesi (tra cui Credit Agricole, Bnp Paribas, Natixis, Société Générale) e di una serie di istituti finanziari inglesi,italiani, spagnoli, scandinavi, tedeschi, austriaci, portoghesi.
Venerdì i listini di Wall Street hanno terminato sui minimi della seduta, concludendo la loro peggiore settimana del 2012, con il Dow Jones in calo dell’1,6 per cento rispetto alla settimana precedente e lo S&P sotto del 2 per cento nei sette giorni. Il Nasdaq ha perso l’1,45 per cento.