Borse: Tokyo e Osaka si fondono. Diventeranno il 3° mercato azionario mondiale

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Grande è bello, e forte. Più forte almeno per affrontare le burrasche azionarie mondiali, Così in Giappone le Borse di Tokyo e Osaka si sono accordate per una fusione delle proprie attività che dovrà avvenire entro il nel gennaio 2013. In caso di successo, la borsa che risulterà dalla fusione diventerà il terzo più grande mercato azionario del globo a livello di capitalizzazione, dietro solo aaNyse Euronext e Nasdaq Omx ma davanti al London Stock Exchange.
«Le fusioni nazionali ed internazionali  – è la spiegazione che le due borse hanno dato in comunicato congiunto – accelereranno in tutto il mondo. Per fare in modo che il settore finanziario giapponese possa sopravvivere in questo ambiente  tanto competitivo, abbiamo bisogno di creare un mercato fluido ed efficiente per le aziende e per gli investitori». Gli operatori del Sol Levante hanno sottolineato anche di: «Voler espandere la loro dimensione, ridurre i costi, diversificare gli strumenti finanziari».
Dopo i picchi raggiuntì nel 1989, venti anni di bassa crescita e recessione hanno avuto come effetto una costante discesa del valore di mercato dei titoli,  a vantaggio del mercato azionario cinese. Da dicembre 1989 al 2001 infatti l’indice Topix ha perso il 75 per cento del suo valore con una capitalizzazione di 3.430 miliardi di dollari a fronte dei 3.500 miliardi della Cina.
A Opa completata, l’attuale Borsa di Tokio farà dell’attuale Borsa di Osaka una sua controllata, poi le due entità verranno fuse in un’unica holding. La fusione porterà ad ottenere un risparmio di 7 miliardi di yen all’anno (circa 67 milioni di euro) grazie alle sinergie tra le due strutture, mentre i ricavi cresceranno con l’offerta di nuovi servizi.