Borse: torna a salire lo spread, giù le borse europeee

Borsa

La Cina continua a rallentare e il Pmi dell’Europa delude le attese degli operatori del settore e tutto questo pesa sulle borse spingendo in negativo i principali indici del Vecchio Continente. A Piazza Affari il Ftse-Mib viaggia in flessione dell’1,8 per cento mentre Francoforte cede l’1,3 per cento, Londra perde lo 0,9 per cento e Parigi l’1,5 per cento.
Intanto lo spread tra il Bund tedesco e i Btp italiani a dieci anni torna a salire verso l’alto a 317 punti dopo un picco a 319 e dopo che ieri aveva sfondato al rialzo quota 300 punti chiudendo a 302.
La Borsa di Tokyo ha chiuso gli scambi in rialzo dello 0,40 per cento, avendo così la meglio sui dati dell’economia cinese grazie ai dati su surplus commerciale e esportazioni, che sono risultati migliori delle attese. L’indice Nikkei si attesta a quota 10.127,08, in progresso di 40,59 punti, malgrado l’indice Pmi in Cina abbia avuto questo mese una contrazione a 48,1 (-1,5 punti rispetto a febbraio), segnalando il possibile 5° mese consecutivo di contrazione  e ponendo preoccupazioni sul rallentamento del passo da parte dell’economia cinese.
Shanghai ha chiuso in ribasso dello 0,10 per cento, Hong Kong ha guadagnato lo 0,22 per cento, Seul ha perso lo 0,05 per cento.
A marzo l’indice Pmi dell’Eurozona è sceso a 48,7 punti dai 49,3 dello scorso mese e contro i 49,6 previsti. Sono attesi ora gli ordini industriali e fiducia dei consumatori mentre dagli Stati Uniti arriveranno alcuni dati importanti sulla situazione economica a stelle e strisce.
L’euro scende sotto quota 1,32 dollari, Usa dopo i succidati dati dell’indice pmi dell’Eurozona a marzo, che mostrano un indebolimento di Francia e Germania. La moneta europea passa di mano a 1,3159 dollari Usa. Giù anche l’euro/yen a 108,90.