Borse: un rally in attesa delle decisioni politiche di rilancio

Borsa

Seduta in rialzo sulle principali borse del Vecchio Continente grazie al diffondersi della convinzione che questa settimana i leader politici europei troveranno un accordo per dare fiducia ai mercati. Milano, trascinata da Mps (+8 per cento) guadagna l’1,3 per cento nonostante i dati Ocse sul Prodotto interno lordo non siano entusiasmanti.  Francoforte sale dello 0,6 per cento, Parigi dello 0,4 per cento, Londra guadagna lo 0,7 per cento. Bene Unipol a Milano (+2,7 per cento) dopo l’esenzione dall’Opa su Premafin, (in determinate condizioni).
Intanto lo spread tra i Btp e bund è in deciso calo a quota 419 punti rispetto alla chiusura di ieri (436).
Positivi anche i dati provenienti dalla Cina dove il governo sarebbe intenzionato ad accrescere gli investimenti nel settore infrastrutturale per controbattere al rallentamento dell’economia. Inoltre sembra esserci un buon numero di titoli sottovalutati, in particolare nel settore tecnologico asiatico.
Quindi Tokyo ha chiuso in dnetto  rialzo a +1,10 per cento come hanno fatto del resto tutte le principali piazze del continente: Seul a +1,64 per cento, Shanghai a +1,06 per cento , Hong Kong ha chiuso a +0,62 per cento. In rialzo anche i listini australiani sempre collegati alle notizie provenienti dalla cina.
Forte rialzo ieri per la borsa di New York, visti gli acquisti sul settore tecnologico che ha spinto il Nasdaq a guadagnare il 2,46 per cento, l’indice S&P 500 segna un +1,60 per cento, il Dow Jones ha un +1,09 per cento. Bene Google (+2,3 per cento), eBay (+3 per cento), Yahoo (+1 per cento), Amazon (+2 per cento). Scivolone invece per Facebook (-10,99 per cento).
L’euro è in calo nei confronti del bdollaro Usa. La moneta unica viene scambiata a 1,2796 dollari Usa contro gli 1,2813 della chiusura di New York di ieri sera. L’euro resta invece stabile sullo yen a 101,06.