Borse: una chiusura pasquale davvero negativa

BORSA PIAZZA AFFARI

Chiuse per festa le Borse europee e degli Usa. Sui mercati asiatici Tokyo ha archiviato la peggiore settimana degli ultimi 8 mesi. Le vendite sono state alimentate dalle nuove preoccupazioni degli investitori per le prospettive della crisi nell’Eurozona e dalla perdita di fiducia in ulteriori stimoli da parte dell’economia statunitense.
Incidono anche i timori relativi alla Spagna e la fragilità del Vecchio Continente. Mario Draghi, presidente della Bce, è stato chiaro: “E’ troppo presto per parlare di exit strategy dalla misure straordinarie”.
A farne le spese è stato l’euro che ha perso terreno nei confronti del dollaro Usa, è scambiato a 1,30 a minini da quasi un mese, e dello yen con cui tratta a 107,55: in una settimana l’euro ha perso il 2,7 per cento, il calo più pronunciato da oltre 7 mesi.
L’indice Nikkei a Tokyo è sceso a quota 9.688,45 dopo aver ceduto 79,16 pari allo 0,81 per cento. Nell’arco della settimana l’indice ha perso il 3,9 per cento. Male oggi anche il Topix che ha lasciato sul terreno 6,86 punti pari allo 0,82 per cento per attestarsi infine a quota 825,71. Piatta Seoul.
Le Borse statunitensi hanno chiuso miste con l’S&P lo 0,06 per cento, il Dow Jones che ha perso lo 0,11 per cento, il Nasdaq ha recuperato lo 0,4 per cento. In linea con l’andamento dei listini dei Vecchio Continente: Milano ha perso lo 0,2 per cento, Francoforte lo 0,13 per cento, mentre Parigi ha recuperato lo 0,19 per cento e Londra lo 0,35 per cento.
Lo spread il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani a dieci anni e gli omologhi tedeschi, ha chiuso la seduta a 372 punti base, ai massimi da quasi 2 mesi.