Borse Wall Street Piazza Affari, oggi ok a Milano

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Da Milano proseguono in rialzo i mercati azionari europei con il nostro indice principale che guida la salita ma c’è attesa per le parole del presidente della Bce, Jean-Claude Trichet. A Milano il Ftse Mib registra un progresso dell’1,87% a 14919 punti. Bene, in Europa, anche Dax (+0,65%), Cac 40 (+1,4%) e Ftse 100 (+0,87%). “Non mi aspetto alcun cambiamento sui tassi di interesse mentre mi attendo possibili dichiarazioni in merito agli acquisti di titoli di stato. Gli spread, per ora, sono in leggera riduzione”, commenta un esperto. Ftse Mib: Fiat Industrial corre. Sul paniere principale è giornata di shopping: acquisti su Fiat Industrial (+2,17%) grazie all’upgrade di Morgan Stanley a overweight da equalweight. Acquisti pure su Exor (+2,48%) e Fiat (+2,36%). Bene, tra i bancari, B.P.Milano (+4,09%). Bankitalia, secondo diverse indiscrezioni, pare abbia dato parere negativo ad un rinvio della ricapitalizzazione. In luce Unicredit (+2,58%), Intesa Sanpaolo (+3,77%) e Ubi B. (+3,49%). Vendite invece su Mediaset (-0,26%) che paga il downgrade di Mediobanca e su Tenaris (-0,76%). Sale Tbs che brilla come una stella polare nel resto del listino, sospesa con un rialzo teorico superiore al 7% all’indomani dei positivi conti semestrali. Denaro su Fiera Mi (+9,67%) e su Borgosesia (+9,01%).

 

La giornata era invece iniziata con la previsione di una partenza in nero in Europa. “Nonostante il Beige Book – commenta un trader – Wall Street chiude con il segno piu’. Il report della Fed ha evidenziato come ‘l’economia statunitense stia crescendo ad un ritmo modesto ed in alcuni Distretti e’ stato addirittura rilevato un rallentamento dell’attivita’ economica’. Tra i titoli a maggior capitalizzazione l’attenzione e’ focalizzata su Yahoo (+5,42%) dopo che il presidente ha licenziato l’amministratore delegato Carol Batz per telefono”. “A guidare i rialzi del settore bancario  prosegue l’operatore – Bank of America che, dopo aver perso quasi la meta’ del suo valore di mercato nel corso del2011, haannunciato un ampio piano di riorganizzazione. Perdono spinta sul finale i listini asiatici. I timori sulla crisi in Europa e sull’economia americana continuano a pesare sui mercati. Vista l’incertezza sull’economia globale, le banche centrali asiatiche potrebbero astenersi dall’alzare il costo del denaro”. “Viste positive le aperture in Europa in attesa della Bce. Si tratta della penultima riunione con Trichet presidente. Scontato il nulla di fatto sul fronte tassi, l’attesa e’ per possibili accenni al programma di acquisto di Bond soprattutto italiani e spagnoli”, conclude l’esperto.