Bossi Berlusconi: vertice sull’economia

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Secondo round per Berlusconi, Bossi e Tremonti giocato a sorpresa questa notte. Un incontro durato oltre 3 ore, alla presenza anche di Calderoli con l’obiettivo di chiarirsi dopo il complicato lunedì di Arcore.

Le bocche degli interessati sono tutte cucite, si è trattato di un vertice ristretto per rilanciare l’azione di governo in stallo da mesi.

Partendo proprio da questo presupposto, i giocatori interessati hanno avuto modo di scoprire le carte e riflettere sui possibili interventi, valutando pro e contro, fissando regole e procedure: unica strada per confermare un impegno di legislatura insieme.

Hanno deciso di accelerare sulla riforma fiscale, ma le contrapposizioni sono nelle modalità. Perché come ha ammonito l’Unione Europea, l’Italia dovrà avere i conti in regola per il biennio 2013-2014 e a questo proposito si parla di una manovra sanguinosa da 40 miliardi di euro. Il secondo round pare non sia stato comunque quello decisivo. Le indiscrezioni parlano di una legge delega si riforma fiscale. Si perché è proprio questo il nodo: la riforma fiscale. Ossia, la riduzione della pressione fiscale già promessa più volte dal premier dal 1994 ad oggi. Ma Tremonti è irremovibile “Non ci sono le condizioni, non c’è la copertura finanziaria, inutile insistere”. La mediazione è nelle mani della Lega.

Intanto incalza ovunque la polemica sulla proposta di spostare i ministeri al Nord. Gli italiani dovranno iniziare a familiarizzare con il curioso termine di territorializzazione. Dal 19 aprile partirà infatti la raccolta di 50.000 firme per una proposta di legge. Alemanno e Polverini, sindaco di Roma e governatrice del Lazio, si sono già espressi al riguardo, parlano di “affronto inaccettabile”.