BTP a uno e tre anni, una cassaforte sicura

Borsa

In questi tempi bui in cui investire nel mercato azionario rappresenta spesso una vera e propria roulette russa, i Btp a uno e tre anni rappresentano quasi un porto sicuro, rassicurante per chi ha denaro da investire, senza avere al contempo la necessità di riaverlo presto in cassa. Vediamo il perché potrebbe convenire questo genere di investimento…
Innanzitutto si tratta di un bene che dà poca ansia, le sue oscillazioni contenute infatti rassicurano di solito il risparmiatore. Gli esperti  ormai sono concordi sulle preferenze per i Btp con scadenze brevi (appunto non superiori ai tre anni), anche se qualche volta divergono nelle motivazioni che offrono riguardo questa scelta.
C’è chi punta sul fatto che creano meno stress nei risparmiatori quando questi guardano le quotazioni giornaliere perché i prezzi oscillano meno rispetto alle scadenze più lunghe. C’è invece chi li sceglie perché procurano meno rischi in termini di rimborso avendo un orizzonte temporale più breve. Quindi anche in caso di, ipotetica e malauguratissima, ipotesi di difficoltà dello Stato italiano a restituire i soldi promessi, questo tipo di investimento dovrebbe garantire comunque sonni tranquilli.
Inoltre chi ha nel proprio bouquet questo genere di Btp è assai probabile possa aspettare la scadenza del titolo senza dover vendere subito, vale a dire ha spalle larghe dal punto di vista economico. La vendita prima della scadenza naturale del Btp quasi sicuramente lo costringerebbe a perdite in conto capitale questo perché è quasi sicuro che abbia comprato a prezzi più alti rispetto a quelli attuali.
Insomma il Btp a 1 e 3 anni può rappresentare un’ottima scelta.