Btp Italia: siamo in zona default

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L’Italia, in questo particolare momento storico, è un paese a rischio. E di questo, oramai tutti, abbiamo acquisito consapevolezza.

I nostri mercati stanno precipitando: lo spread tra Btp Bund è arrivato quasi a quota 568 e, nonostante gli ultimi interventi della Banca Centrale Europea, i Buoni del tesoro decennali sono schizzati al 7,4%. Una situazione gravissima e drammatica, così come viene definita dallo stesso Olli Rehn,  commissario europeo agli Affari economici e monetari, dato che oltre il 7% scatta il commissariamento del Fondo monetario internazionale. Abbiamo la stessa soglia che ha portato alla resa di Irlanda, Portogallo e Grecia. L’Europa, a quanto dice, sembra che ce la stia mettendo tutta, pur di non far crollare il nostro sistema. La Bce sembra che abbia acquistato il debito italiano in previsione dell’emissione obbligazionaria di 5 miliardi di euro di questa mattina. Nel mentre, l’Unione Europea in questi giorni sta già applicando le regole rafforzate per la sorveglianza economica e di bilancio. Ma il timore di un imminente default italiano è evidente. Se analizziamo quello che è successo durante la giornata di ieri, la drammatica situazione appare più chiara. Gli indici di Wall Street di ieri, 8 novembre, dimostrano come la giornata di contrattazioni sia stata dominata dall’attualità italiana. Inizialmente, in attesa delle previste dimissioni di Berlusconi, i futures sono saliti, poi in attesa del voto alla Camera, l’interesse sui titoli di Stato decennali è arrivato a quota 6,74%, scendendo nuovamente dopo la sconfitta in aula. Ma, infine, quando i mercati hanno realizzato che la sconfitta non avrebbe comunque portato alle dimissioni immediate la l’interesse è tornato a risalire.

Una situazione barcollante e altalenante. Con il rischio che tra poco chiameremo i greci, “compagni”.