Più entrate dalla lotta all’evasione e debito pubblico in calo

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In tempi di vacche magrissime legate alla terribile crisi economica, siamo riusciti a trovare due news positive. Forse è  solo un piccolo barlume di luce in questa notte economica, ma da qualche parte la rinascita deve pur cominciare.
La prima notizia riguarda il fisco italiano che ha incassato da inizio 2011 ad oggi 10 miliardi di euro dalla lotta all’evasione fiscale e a fine anno si pensa che il ”recupero” arriverà a 11 miliardi. Lo ha affermato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera. Sul redditometro Befera ha detto che: «Da domani, 16 novembre, partirà il test, con associazioni di categoria, sindacati e professionisti. Il varo è previsto per febbraio».
L’altra notizia riguarda lo stock del debito pubblico: è diminuito a settembre, per il secondo mese consecutivo. Secondo Bankitalia il debito si è di 1.883,7 miliardi. La diminuzione rispetto al mese precedente  è di 15,8 miliardi). Il fabbisogno è rimasto sostanzialmente invariato rispetto a quello registrato a setttembre 2010. Nei primi nove mesi di quest’anno il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche, al netto delle dismissioni mobiliari si è attestato a 63,7 miliardi, ovvero inferiore di 2,1 miliardi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il fabbisogno nei primi nove mesi è diminuito di 5,2 miliardi. Il miglioramento è legato soprattutto all’aumento delle entrate fiscali, che è stato parzialmente controbilanciato dall’incremento delle spese per gli  interessi.
In particolare il gettito Iva ha evidenziato un incremento del 2,2 per cento. Le entrate relative ai giochi, on line e no, salgono del 15,6 per cneto, così come i proventi all’erario legati all’aumento dei costi petroliferi e dall’importazione.