Calciomercato Juventus, si muove qualcosa (non solo in Borsa)

calcio

L’ultima giornata del campionato di calcio di Serie A ha strappato tante lacrime ai tifosi della Juventus, che hanno visto per l’ultima volta Alessandro Del Piero giocare una partita in casa con la maglia bianconera. Il capitano lascerà la squadra a fine stagione, gli rimane soltanto la finale di Coppa Italia contro il Napoli, in programma domenica 20 maggio 2012. In aria di partenza, si sono un pò smorzati i toni di calciomercato per la Juventus. Vediamo un pò cosa dicono le ultime notizie raccolte dalla rete.

Salgono le quotazioni di Verratti

La stampa sportiva riconosce che i 3-5 milioni offerti inizialmente dalla Juventus per Marco Verratti, centrocampista classe 1992 in forza al Pescara e appena convocato in nazionale maggiore da Cesare Prandelli, sono effettivamente pochi. Ieri sera a SportItalia il giornalista Pedullà, facendo eco a Zeman, ha detto che l’asticella del prezzo si è alzata e adesso l’offerta può partire da una base di 15 milioni di euro.

In riva all’Adriatico (ma non solo…) sono convinti che Verratti possa giocare in palcoscenici importanti, per lui parlano i numeri, così come per lui garantisce Arrigo Sacchi, osservatore inviato da Prandelli a vedere la partita di sabato scorso Pescara – Torino 2-0. Qui trovate una interessante intervista al suo procuratore. Sulla piazza, Verratti è l’unico giocatore italiano Under 21 che potrebbe sostituire Andrea Pirlo.

Qualcosa si muove 

Le ultime news di mercato parlano di una pronta offerta della Juventus per l’olandese Van Persie, in forza all’Arsenal. Secondo gli inglesi del Mirror, la Juventus è pronta a mettere sul piatto 30 milioni di euro per il club, e 180.000 sterline a settimana per l’attaccante, con un contratto di almeno 2 anni. Calcolatrice alla mano, la Juventus pagherebbe a Van Persie uno stipendio di quasi 12 milioni di euro l’anno.

Le azioni vanno bene

Il portafoglio bianconero non ha certo di che preoccuparsi visto che le azioni del club sono aumentate del +7.9%, fermandosi a 0,23 euro per azione. Gli azionisti devono trovare i motivi di questa ascesa nella doppia festa per lo scudetto della Juventus (1.000.000 di persone in piazza in due giorni, soltanto a Torino) e nei primi “frutti” che il medesimo scudetto ha fatto maturare. Su tutti, ottime previsioni di bilancio per il trimestre appena chiuso, a discapito dell’ultimo contabilizzato che invece aveva fatto registrare una importante perdita.