Calcioscommesse, arresti e partite truccate: nessun danno ai club in borsa

macchina della polizia

Roma e Juventus dormono sonni tranquilli: nessuna delle 8 partite segnalate oggi dagli inquirenti delle Squadre Mobili di Cremona, Brescia, Bologna e del Servizio Centrale Operative riguarda i due club quotati in borsa. Gli azionisti dei due club non temono nessun riscontro per “cattiva immagine” del mondo del calcio sui titoli delle rispettive azioni. Oggi inoltre la Juventus ha fissato a 0,1488 euro il prezzo delle nuove azioni (+0,1388 di sovrappezzo), con l’obiettivo di portare +120 milioni di euro di aumento di capitale dalla Borsa.

La Roma si gode la vittoria di ieri sera al San Paolo e adesso può preparare con calma il prossimo turno di campionato che si giocherà domani e mercoledì . Lo scandalo del calcio scommesse oggi ha portato le Squadre Mobili ad emettere 17 provvedimenti restrittivi, sono coinvolte persone appartenenti ad una associazione internazionale che combinava le partite in Italia e in altri Paesi d’Europa. I calciatori arrestati sono Cristiano Doni (ex capitano dell’Atalanta, su di lui gravano le accuse di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva, pesava anche il rischio di insabbiamento delle prove), Carlo Gervasoni (ex Piacenza), Filippo Carobbio (Spezia Calcio), Luigi Sartor (ex Parma, Vicenza, Inter e Roma e Alessandro Zamperini. Le partite truccate sono Brescia – Bari 2-0 del 6 febbraio 2011, Brescia – Legge 2-2 del 27 febbraio 2011 e Napoli – Sampdoria 4-0 del 30 gennaio 2011. A capo di questa organizzazione criminale internazionale ci sono dei cittadini di Singapore: “sconcertante le proposte fatte” di volta in volta a tante partite di Serie A e Serie B, i capi di questa organizzazione sono oggi ricercati ma non lasciano vedere nessuna traccia. Le indagini vanno avanti.