Calcioscommesse: i giri d’affari delle partite truccate

calcio

Arrivano i risultati delle prime indagini sul calcio scommesse.

Sono trecentotrentotto le pagine di ordinanza di custodia cautelare che il gip Guido Salvini ha prodotto, dopo questo lungo periodo di inchiesta. Vengono tirate in ballo ben quattro altre partite di serie A: Brescia-Bari, Brescia-Lecce, Brescia-Chievo e Napoli-Sampdoria, tutte giocate durante il campionato del 2010-2011. Un fatto molto triste, dietro il quale si cela un campionato che è, a tutti gli effetti, nelle mani di un’associazione internazionale a delinquere. Sono queste le parole usate dallo stesso gip; venivano agganciati “giocatori infedeli per trasformare il sistema delle partite in un meccanismo che unisce corruzione e insider trading”. A spiegare il funzionamento di questo sistema è il pentito Wilson Perumal di Singapore, il quale ha dichiarato prima alla polizia finlandese e poi a quella italiana, che il gruppo a cui faceva riferimento faceva scommesse, a colpo sicuro, su alcune partite. Al centro delle indagini c’è sempre la figura dell’ex capitano dell’Atalanta, Cristiano Doni. Durante le perquisizioni, infatti, gli investigatori hanno trovato il computer del quale l’uomo aveva sempre negato l’esistenza. Gli inquirenti, che tra le altre cose sono alla ricerca della scheda telefonica utilizzata da Doni per comunicare con l’organizzazione, sperano ovviamente che il pc possa contenere tracce dei contatti con gli altri indagati. Intanto, sono state trasmesse alla nostra procura, le carte delle indagini croate, dalle quali emerge un tariffario da capogiro per truccare i match. Insomma quello di cui già possiamo essere sicuri è che dietro le partite di calcio si nasconde un’organizzazione criminale che, attraverso i risultati truccati, riesce a tirar su ingenti somme di danaro.

Immagini negative di un’Italia che sembra essere nelle mani di una mafia invisibile.