Carta di credito per comprare su web, si può restituire dopo 14 giorni

carta di credito

Acquistare on line con la carta di credito è normale per tanti italiani. Oggi arriva una buona notizia, si potrà ripensare al proprio acquisto dopo 14 giorni.

Fare acquisti tramite l’ecommerce è ormai una realtà consolidata anche in Italia: basta utilizzare, per esempio, la nostra carta Postepay oppure una delle varie carte di credito come MasterCard o Visa, e il gioco è fatto.

Il problema quindi non è più scegliere le migliori carte di credito tra le tante che ci vengono offerte al mercato, ma sapere anche come utilizzarle al meglio per i nostri acquisti in modo da trovare il risparmio senza avere brutte sorprese in fase di pagamento.

Proprio sul versante pagamenti sono in arrivo novità dal prossimo giugno. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato pochi giorni fa un Decreto Legislativo che interviene sulle garanzie per i consumatori che acquistano sul web.

Chi ripensa al proprio acquisto e quindi vuole restituirlo può avere dagli attuali 10 giorni a 14 giorni di tempo per tornare sui propri passi, senza dover pagare nessuna mora. In caso di omessa comunicazione del diritto di recesso invece degli attuali 60 giorni dalla conclusione del contratto e 90 giorni dalla consegna di un bene, saranno 12 i mesi per ripensarci.

Ancora, il divieto per i venditori di applicare addizionali ai pagamenti con carta di credito o di debito, nonché attivare numeri a pagamento per i consumatori. Ecco cosa si legge nella nota di Palazzo Chigi: “A partire dal 14 giugno 2014 sono previste maggiori informazioni precontrattuali per i consumatori in particolare nei contratti a distanza e negoziati al di fuori dei locali commerciali. Il provvedimento intende consentire a ciascun consumatore di operare una scelta consapevole quando procede ad un acquisto e ai professionisti di poter operare in maniera più trasparente e funzionale sia nel mercato interno che in quello transfrontaliero”.

L’obiettivo di questo Decreto Legislativo è quello di migliorare il funzionamento del mercato interno, e consentire alle imprese di usare le “stesse condizioni contrattuali standard e gli stessi materiali informativi.Sarà l’Autorità garante della concorrenza e del mercato a vigilare sull’applicazione delle norme in questione e a sanzionare le eventuali pratiche commerciali scorrette”.

Per le imprese sono previsti maggiori obblighi “di informazione precontrattuale da fornire ai consumatori nelle vendite dirette”. In pratica nei contratti negoziati fisicamente fuori dai locali commerciali e nelle vendite a distanza il ripensamento, e il conseguente recesso, potrà avvenire sempre anche con bene parzialmente deteriorato. Il consumatore “sarà responsabile solo della diminuzione del valore del bene custodito”.

Un buon passo avanti per i tanti consumatori che oggi preferiscono affidarsi a internet per fare acquisti: le ragioni? Sicuramente la possibilità di avere un risparmio considerevole sui costi dei beni, inoltre la comodità di fare tutto da casa senza recarsi nei negozi.

L’unica preoccupazione per gli e-commerce addicted era proprio quella di cui si è fatta carico il decreto legislativo, cioè l’impossibilità di ricredersi sul proprio acquisto. Invece ora si potrà riflettere su quanto pagato e nel caso di un ripensamento, restitutire il tutto senza problemi.

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