C’è un settore che non conosce crisi economica, è quello dei giochi

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In questo terribile periodo di crisi esiste un settore  che in Italia non flette anzi continua costantemente a crescere e lo fa proprio “nutrendosi” della stessa crisi economica. Si tratta del settore dei giochi e delle  infinite lotterie messe sul mercato e a cui è possibile giocare nei posti più disparati.
Un trend che viene confermato dalla notizia che le entrate fiscali legate ai giochi continuano a crescere. Infatti nei primi 9 mesi del 2011 lotto, lotterie e gli altri giochi collaterali hanno registrato un aumento del 15,6 per cento (in soldoni +1.396 milioni di euro) risultando complesssivamente pari a 10.317 milioni di euro. Un autentico boom, si tratta di cifre spaventose. in molti infatti pensano in questi tempi duri che l’unica via di fuga, l’unica soluzione sia costituita dalla caccia al “colpo di fortuna che ti cambia la vita”.
E gli ultimi governi questo lo hanno ben capito  e hanno spinto molto sui giochi (comprese le  scommesse sportive) per mettere in cassa preziose risorse senza aggiungere ulteriori ed estremamente impopolari carichi fiscali sui contribuenti. E il risultato è stato che le imposte indirette derivanti da queste attività sono state pari a 9.932 milioni di euro (ovvero +1449, il 17,1 per cento) nei primi 9 mesi 2011.
A questa crescita vertiginosa contribuiscono le famigerate, tristemente, “macchinette”, i Video Poker, con un gettito pari a 802 milioni di euro (in soldoni +182 milioni di euro, pari a +6,9 per cento), ma tiene duro sempre il vecchio caro gioco del Lotto che traina il settore con una raccolta di 5.112 milioni di euro (ovvero +1.438 milioni di euro, pari a +39,1 per cento).