Cell Therapeutics, un caso in borsa

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E’ scoppiato un caso in borsa per il titolo Cell Therapeutics, che è stato sospeso per eccesso di rialzo, dopo aver comunicato numerose novità in merito all’immissione sul mercato di un nuovo farmaco.

Il problema è che l’iter per immettere questo farmaco è molto ma molto lungo. Infatti, affinchè questo possa avvenire deve prima ricevere l’ok della Commissione europea. Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano dell’EMA, la famosissima agenzia europea per i medicinale, ha espresso intanto il proprio parere positivo in merito all’autorizzazione richiesta dalla società quotata a Piazza Affari.

Si tratterebbe di un farmaco chiamato Pixuvri (Pixantrone dimaleato) che dovrebbe essere utilizzato come ionoterapia per pazienti adulti affetti da linfomi non Hodgkin aggressivi, recidivati più volte o refrattari. Adesso per immetterlo definitivamente sul mercato deve esserci la conferma della Commissione europea che però solitamente accoglie sempre la raccomandazione del comitato.

La decisione però della Commissione viene emanata dopo due o tre mesi circa dal parere del comitato quindi ancora c’è tempo da aspettare. Se tutto ciò andrà a buon fine per Cell Therapeutics significherebbe aver raggiunto un importantissimo traguardo. Il farmaco infatti di cui ho parlato prima sarebbe il primo in assoluto che verrebbe approvato per questa tipologia di pazienti. Una vera e propria rivoluzione in campo medico.

Tra le condizioni sospensive però che l’autorizzazione prevede c’è anche l’obbligo per questa azienda di completare uno studio post-commercializzazione che deve confermare il beneficio clinico, comunicato prima. Infine, quindi, se l’autorizzazione venisse confermata, la Cell Therapeutics dovrà pubblicarlo entro giugno 2015. Una buona fortuna a questa società ben quotata a Piazza Affari. Abbiamo sempre bisogno di nuove scoperte per i malati di tumori, che continuano ad aumentare sempre più.