Cercare lavoro online con scuole e atenei

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Una delle poche novità positive apportate dalla nuova manovra, è senza dubbio la semplificazione del mercato del lavoro, tramite il portale Clic Lavoro, che da oggi passa anche attraverso atenei e istituti superiori chiamati a svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro. Una vocazione che in realtà dovrebbe essere naturale e non stabilita con una legge.

Il decreto firmato dal ministro del Lavoro fa eco al modello europeo già noto per il curriculum vitae, ricostruendo il percorso di studio e la votazione conseguita, insieme alla formazione e al bilancio delle conoscenze linguistiche e informatiche accumulate, oltre la descrizione di eventuali esperienze lavorative e l’indicazione della professione alla quale si aspira. Questo decreto stabilisce una nuova sezione nell’Albo degli intermediari: sub-sezione III-Regimi particolari di intermediazione. Per iscriversi all’Albo si deve richiedere la comunicazione di inizio attività, tramite lettera raccomandata, alla direzione generale per le Politiche dei servizi per il lavoro. Il decreto prevede inoltre che il legale rappresentante della scuola o dell’università si assuma l’impegno di inviare le informazioni relative all’osservazione costante dei fabbisogni professionali e del mercato del lavoro per assicurare un buon funzionamento. La connessione con il portale clic lavoro è obbligatoria e le inadempienze vengono punite con una sanzione che va dai 2mila ai 12mila euro, oltre la cancellazione dall’Albo degli intermediari e il divieto di esercitare l’attività.

Con Clic Lavoro, si completa il processo di liberalizzazione dei servizi per il lavoro avviato dal disegno riformatore di Biagi e Treu, con l’ingresso nel collocamento anche delle scuole e delle università, oltre ai comuni, le Camere di commercio, le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, i patronati, gli enti bilaterali e le associazioni no profit e i gestori di siti internet a condizione che svolgano la predetta attività senza finalità di lucro e che rendano pubblici sul sito medesimo i dati identificativi del legale rappresentante.