Charlie Chaplin: un logo Google a peso d’oro

charlie chaplin ricco

Buongiorno traders! Tra una operazione di trading online e una paio di ultime notizie ricercate in rete, mi sono imbattuto in un curioso Logo Google pubblicato in formato video: clicco, e mi gusto una simpatica clip di 2 minuti che vede il leggendario Charlie Chaplin / Charlot dilettarsi in una scena con la “grande G” presso uno spettacolo d’arte non meglio definito.

I cliché e la colonna sonore dei grandi classici di Charlot sono facilmente riconoscibili, vi consiglio di andargli a dare un’occhiata perché ne vale la pena. Charlie Chaplin, attore, regista, compositore e sceneggiatore di Hollywood, nacque a Londra il 16 aprile 1889 (domani non dimenticate di fargli gli auguri di buon compleanno!).

Insieme a David W. Griffith, fu tra i padri del cinema di consumo prodotto in America; proprio con il Vagabondo, infatti, dette il via ad una serie di pellicole per il grande pubblico che cambiavano storia, ma non personaggio. L’industrializzazione del cinema negli anni ’10 e ’20 a Hollywood portò a successi insperati, tanto che le prime fortunate star del grande schermo guadagnavano cifre dichiaratamente “spropositate”.

Non da meno fu Charlie Chaplin, prima star ad essere stata consacrata dallo “star system”: nel 1916 la Mutual Film Corporation gli offrì un contratto di 670.000 dollari l’anno per un film comico al mese, ai quali si aggiungeva un eventuale premio di produzione di 150.000 dollari. Un analista definì questa offerta, in proporzione ai tempi in cui venne fatta, “la cifra più alta mai pagata ad un essere vivente per il proprio lavoro”.

Chaplin di fatto guadagnava 12.884 dollari a settimana. Dopo oltre cento film in carriera, Charlie Chaplin poté definirsi la prima star milionaria “sfornata” da Hollywood. La sua ricchezza è stata tarata tra l’altro anche dopo la morte: bombetta e bastone di Chaplin, utilizzate per il film Il Grande Dittatore, furono vendute all’asta cinque anni fa al prezzo di 140.000 dollari. Più prestigiosa, purtroppo per i suoi familiari, la sua salma, rapita il 2 marzo 1978: per il riscatto furono necessario 600.000 dollari. Alla faccia del bicarbonato di sodio!