Che cosa sono le tensioni sociali?

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Da un po’ di tempo nel nostro paese è tornato di uso comune il termine tensione sociale, molto utilizzato dalla fine degli anni ’60 e per tutti gli anni ’70.

Non è facile spiegare cosa sono le tensioni sociali e come crescono.  Nel dizionario italiano non troviamo una spiegazione del termine. Diciamo che con queste due parole si intendono quei primi segnali di instabilità sociale che spesso si creano all’interno dei Paesi.

In Italia, prima della manifestazione che si è tenuta il 15 ottobre dello scorso anno, un momento del genere non lo vivevamo da oltre quarant’anni. Quello che è successo quel giorno che segnava la metà del mese di ottobre si può tranquillamente considerare un primo inizio di sfogo di una tensione sociale, che non ha fatto altro che crescere in questi successivi mesi. Chi era durante quella manifestazione del 15 ottobre per le strade della Capitale, si sarà sentito ad un certo punto come inondato da una paura, una tensione addosso che non è facile da spiegare.

E in questi giorni, dopo le affermazioni del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, in merito al reale rischio di tensioni sociali crescenti nei prossimi mesi, sono molti coloro che hanno voluto ribadire il loro pensiero sull’argomento. I sindacati hanno del tutto smorzato l’ottimismo espresso da Monti. Secondo loro la recessione avrà un impatto durissimo sull’occupazione e sui redditi e per questo vorrebbero da parte del Governo delle risposte più coraggiose.

In effetti, sono mesi che nell’aria c’è l’odore di rivolta, il sentimento di tanti italiani è quello di ribellarsi e le istituzioni in questo momento hanno quel difficile compito di controllare ed evitare il pericolo che queste tensioni sociali si trasformino in una rivoluzione, cercando di dare risposte positive ai cittadini. Secondo il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, è necessario essere positivi e creare coesione, fare insieme degli sforzi e creare più coesione sia nel lavoro sia nella società. Noi speriamo che il Governo sia bravo nel buttare giù questo forte sentimento di tempesta.