Cina, Titoli di Stato italiani in acquisizione

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Cina o non Cina? Da ieri di susseguono notizie e indiscrezioni, c’è davvero un piano B, o meglio C come Cina, per salvare l’Italia dalla crisi? Da Pechino ancora nessun commento in merito alla vicenda. Per ora la China Investment Corporation fa sapere, dalle pagine del quotidiano Beijing Youth Daily, che “non ha ancora deciso se acquistare una massiccia quantità di titoli del Tesoro italiano”. E lo fa citando una fonte vicina alla China Investment. Secondo il giornale, il presidente della Cic, Lou Jiwei, si trova ancora in Italia insieme ad un gruppo di suoi consiglieri. La fonte aggiunge che, al momento, non si sta prendendo in esame nessun progetto concreto di acquisto di titoli stranieri. L’economista Guo Tianyong, altra voce interpellata dal giornale, sottolinea come dato il basso prezzo dei titoli italiani siano questi un buon investimento, se non fosse per il rischio dovuto alla poca fiducia da parte di investitori e mercato in questo governo. Secondo Guo la soluzione migliore, da parte della Cina, sarebbe piuttosto quella di investire in compagnie statali europee.

Intanto il premier cinese Wen Jiabao, all’apertura del Forum di Davos, ha dichiarato chela Cina continuerà ad aumentare i suoi investimenti in Europa, perché fiduciosa nella capacità del Vecchio Continente di riprendersi e crescere. “La Cina crede che l’economia europea possa riprendersi” ma quello che si chiede agli stati europei è di ridurre il debito, con l’augurio del premier che, i leader europei e i dirigenti dei principali paesi europei, pianifichino le loro relazioni future con la Cinada da un punto di vista più strategico. Con questo intervento Wen fa esplicito riferimento alla richiesta cinese di vedersi riconosciuto lo statuto di economia di mercato da parte dell’Unione europea, che finora ha posto parecchi freni in merito. Non bisogna dimenticare che Pechino nelle ultime settimane ha più volte ribadito il suo sostegno e appoggio all’Europa durante il serio aggravarsi della crisi del debito, che ha trascinato con sé le borse mondiali.La Cina ha già preso impegni con Grecia, Spagna e Portogallo e forse l’Italia potrebbe essere la prossima.