Come investire in Borsa

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Tempo di saldi. Ma non in giro per una piazza qualunque, ma bensì a Piazza Affari. Con gli indici al ribasso, i big della finanza che hanno a disposizione grandi liquidità in cassaforte si sono dati allo shopping sfrenato estivo. Non tutti, infatti, si sono adagiati sotto l’ombrellone a guardare le quotazioni, molti hanno preferito scommettere sui titoli del comparto bancario, assicurativo, immobiliare, biomedicale. Comprano, con una certa dose di coraggio, approfittando delle quotazioni al ribasso, per realizzare investimenti vantaggiosi nel medio-lungo termine. Posizionandosi sulle scacchiere del potere e della grande finanza, ma anche del business, proprio quando molti abbandonano Piazza Affari.
A cominciare dal girotondo attorno a Mediobanca. I casi più recenti, in attesa di quelli che ancora non sono ufficialmente noti, riguardano la finanziaria della famiglia Angelini che ha raddoppiato le proprie quote nel gruppo portandole allo 0,46%. Seguita il 10 agosto dall’imprenditore bretone Vincent Bollorè, già detentore del 5% del gruppo bancario milanese, che ha portato la propria posizione al 5,46% acquistando 1,5 milioni di titoli al prezzo totale di 8,75 milioni di euro. Ma nelle sedute successive Bollorè avrebbe continuato ad acquistare azioni, naturalmente entro il tetto massimo acquistabile del 6% fissato dal patto di sindacato del 22 luglio. Il candidato più probabile sarebbe l’imprenditore della Tod’s Diego Della Valle, titolare dello 0,48% di Mediobanca e autorizzato a salire sino al 2% dallo stesso patto di sindacato. Della Valle, come Francesco Gaetano Caltagirone, è considerato uno degli imprenditori più «liquidi» d’Italia.
Anche Caltagirone e l’imprenditore Leonardo Del Vecchio si sono nuovamente affacciati a Piazza Affari. Il patron di Luxottica, che a febbraio si era dimesso da consigliere di Generali (causa tensioni con il presidente Geronzi), aveva ad aprile una partecipazione nel gruppo assicurativo pari all’1,87%. Il 13 luglio, una tornata di acquisti lo ha portato a superare (seppure solo dello 0,002%) la soglia di visibilità del 2%. Tra il 10 e l’11 agosto anche Francesco Caltagirone ha rastrellato 600mila titoli per un valore di 6,5 milioni di euro, approfittando dei prezzi minimi di Borsa. I due big della finanza italiana hanno così dato un doppio segnale di fiducia nelle potenzialità di rialzo del titolo in Borsa, che ha registrato negli ultimi sei mesi un calo del 25,98% sino a raggiungere gli 11,79 euro di ieri. Ma c’è anche qualcun altro papabile a disporre di una grossa quantità di denaro,l’imprenditore italo-svizzero Ernesto Bertarelli ha un duplice obiettivo: da un lato, investirà 500 milioni di sterline in una società di private equity londinese dedicata ad operazioni immobiliari, per arrivare a un portafoglio di immobili da circa 1 miliardo di sterline.