Confindustria, previsioni bruttissime per il 2012

Confindustria

Un 2012 che già da ora ci fa paura.

L’associazione degli industriali presenta un quadro drammatico per l’economia del Paese. Secondo le previsioni del Centro Studi di Confindustria, l’economia italiana, tra la fine della scorsa estate e la prossima primavera, perderà due punti di percentuale. Un risultato che spaventa chiunque. Che l’Italia sia in recessione ce ne eravamo accorti un po’ tutti ma queste cifre fanno davvero paura. Secondo le previsioni del Centro Studi nel 2012 il Pil crollerà dell’1,6%. Il deterioramento del pil è iniziato nel terzo trimestre di quest’anno con una flessione dello 0,1% e proseguirà col quarto al -0,7%. Percentuale che toccherà il picco massimo nel primo trimestre dell’anno nuovo, arrivando al -1%. Una graduale accellerazione dovrebbe però arrivare intorno all’autunno venturo, quindi nel secondo trimestre del 2012 con il -0,3%, per poi conseguire un incremento dello 0,6% medio annuo nel 2013. Uno scenario spaventoso in cui, sempre secondo Confindustria, nel frattempo l’occupazione subirà per forza di cose una nuova contrazione, scendendo dello 0,6% l’anno prossimo e dello 0,2% in quello seguente. Si stimano, dunque, circa 957mila unità di lavoro e 800mila persone occupate in meno rispetto all’inizio del 2008. “La disoccupazione continuerà a crescere fino al 9,%, rimanendo a tale livello nel corso del 2013, anche per i fenomeni di scoraggiamento che ridurranno marginalmente la forza lavoro” dichiara il Centro Studi di Viale dell’Astronomia. Come sempre i più colpiti da questa pesante recessione saranno i giovani, nella fascia di età tra i 15 e i 34 anni.

Uno scenario drammatico che ognuno di noi è costretto ad osservare da dietro le quinte. L’importante è non perdere mai la speranza che la crisi dell’area euro venga superata rapidamente, anche se crederci diventa sempre più difficile.