Consiglio dei ministri riforma pensioni ottobre 2011

Berlusconi

L’Europa ha chiesto al nostro Presidente del Consiglio una risposta chiara e precisa, un’agenda di riforme completa, entro mercoledì prossimo.

Ma lui, che gli si può dir tutto, ma pensa sempre più velocemente degli altri, risponderà ai partner comunitari, con una lettera, già entro stasera. Ad annunciarlo è Silvano Moffa, capogruppo di Popolo e Territorio alla Camera, all’uscita di Palazzo Grazioli, dopo il vertice di maggioranza convocato dal premier, in seguito alle fibrillazioni nate ieri nella maggioranza sull’ipotesi di una revisione del sistema pensionistico. Moffa rivela che nella missiva che il premier invierà stasera ai vertici delle istituzioni europee si fa cenno alle pensioni. Non si sa ancora come e quando verrà introdotta ma è quasi certa la riforma in atto sul tema dell’anzianità e dell’età pensionabile delle donne. Ovviamente il Carroccio continua a non essere d’accordo. Per il leader leghista Umberto Bossi la situazione potrebbe diventare molto pericolosa e potrebbe addirittura portare alla caduta del governo. Le parole del capo dello Stato sono invece quelle che ormai sentiamo dirgli spesso. Secondo Giorgio Napolitano la situazione è molto grave ma bisogna compiere tutte le scelte necessarie e definire le decisioni annunciate.

La gente nel frattempo non ci capisce più nulla. Non sa più cosa sperare. Cosa vorrà dire tutto ciò? Ci chiedono ancora di lavorare per altri anni? E i giovani? Loro sono realmente i più confusi. Non si parla ancora di incremento del lavoro però si parla già di quanti anni lavoreremo. Sembra una barzelletta ed invece è quello che ormai in Italia appare come la normalità.