Conti correnti e conti di deposito: convengono o no?

Titoli-di-Stato

I Conti correnti diciamolo subito e chiaramente non rendono nulla. Rappresentano soltanto un mezzo di pagamento, non un investimento. Hanno però un vantaggio rispetto ad altre forme di risparmio: il Fondo interbancario di garanzia dei depositi li garantisce anche se la banca avesse problemi. Il Fondo interbancario copre fino a 100mila euro per ogni depositante. Questo significa che, se il conto è cointestato, la protezione si applica a tutti. Se invece la medesima persona ha più conti nella stessa banca la soglia di protezione massima resta di 100 mila euro.
La stessa forma di garanzia si applica anche ai libretti nominativi e ai Certificati di deposito, ma non ai “pronti contro termine”.
E vediamo quel che riguarda i Conti di deposito. Se un anno fa avevate sottoscritto un conto di deposito, oggi solo cambiando la banca, riuscireste ad ottenere un rendimento superiore. La stessa “CheBanca!”, tanto per fare un esempio, nel 2010 offriva il 2,25% lordo e ora propone il 4% con una tassazione minore rispetto allo scorso anno.
Il conto deposito è dunque sicuro, ma presenta il limite di dover vincolare le somme di denaro depositate per un certo periodo di tempo. Per questo mentre alcuni consigliano questa forma d’investimento, altri consigliano un Bot con uguale scadenza. Molti esperti sono convinti che, nonostante l’attuale debolezza, i Bot a breve rappresentino un investimento sicuro con rendimenti simili ai conti di deposito. Ma con il vantaggio che il Bot può essere venduto in ogni momento, anche se il suo prezzo potrebbe non coincidere con l’investimento di partenza.