Contributi unificati 2011: aumenti dopo la manovra

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La manovra correttiva approvata lo scorso 30 giugno 2011 dal Consiglio dei Ministri introduce una serie di novità in materia di giustizia, destinate a produrre effetti dirompenti sul sistema finanziario e sulle tasche dei cittadini. L’art 37, Disposizioni per l’efficienza del sistema giudiziario ad esempio, modifica ancora una volta il T.U. sulle spese di giustizia.

Ridotti anche i casi di esenzione. Non saranno più esenti il processo esecutivo per consegna e rilascio, i processi in materia di separazione dei coniugi, i giudizi di lavoro e quelli in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie. In base agli aumenti previsti dall’art. 37 della manovra, il contributo unificato sarà dovuto in ragione di specifici importi. Un’ulteriore importante, e discutibile, modifica è quella circa l’introduzione del comma 3-bis art. 13 del T.U. tale comma prevede una sorta di sanzione per gli avvocati e quindi per le parti patrocinate, nel caso di mancata indicazione, sugli atti, del numero di fax, dell’indirizzo di posta certificata e del codice fiscale.

Il contributo unificato viene quindi aumentato della metà per quanto concerne il processo civile. Quanto a quello amministrativo anche qui troviamo significativi aggiornamenti.  Vige la regola per cui la mancata indicazione sugli atti, numero di fax, indirizzo comporta anche qui un aumento della metà del contributo unificato. Inoltre, la norma ha precisato che il contributo deve essere versato tanto per il ricorso principale che per quello incidentale, quanto ancora per motivi aggiunti. Infine, per quanto riguarda il processo tributario, il contributo unificato abbatte un’ultima barriera, essendo previsto il versamento in ragione di specifici importi.