Corte dei Conti: in Italia la corruzione è patologica

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La corruzione è uno dei mali assoluti dell’Italia. A dirlo è il procuratore generale della Corte dei Conti, Mario Ristuccia, che ha parlato proprio della piaga della corruzione.

Numeri che si commentano da soli e che non hanno bisogno di parole. 237 casi, per un aumento del 30,22%, contro i 137 episodi di concussione e i 1090 di abuso d’ufficio, che con la frode rappresentano le patologie croniche della pubblica amministrazione.

Ristuccia afferma che la diminuzione delle denunce potrebbe essere la prova di una certa assuefazione al fenomeno. Il rischio o, meglio, il pericolo è quello di andare dritti verso una vera e propria cultura della corruzione.

Sempre Ristuccia annuncia con soddisfazione che molti settori dell’opinione pubblica non vogliono soccombere a questa triste realtà italina.

Il Governo e il Parlamento, per Ristuccia, per dar voce a quanti ancora sperano nella giustizia, sono tenuti a compiere forti e duraturi interventi perché sia data attuazione alla norma già prevista nella finanziaria del 2007 sulla confisca e il riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti ai corrotti e l’adeguamento dei nostri codici alle leggi internazionali anticorruzione.