Corte dei Conti: la sanità siciliana è un buco nero

Finalmente cominciano a venir fuori le proporzioni del debito che pesa sulla sanità siciliana.

Un buco nero immenso, derivato principalmente da anni e anni di cattiva gestione delle risorse e dalle intromissioni della criminalità organizzata.

La Corte dei conti sta svolgendo un ampio e puntiglioso accertamento su abusi, sprechi e irregolarità per ottenere un quadro chiaro della situazione.

Sempre la Corte dei conti ha citato in giudizio per danno erariale funzionari, manager ed componenti della giunta guidata fino al 2008 da Salvatore Cuffaro.

Prime decisioni in questo senso che fanno capire l’entità dello scandalo sanitario in Sicilia.

La sanità, difatti, è una delle parti più dettagliate della relazione del procuratore generale Guido Carlino all’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei conti per la Sicilia.

A quanto pare, dopo decenni di sprechi e cattiva gestione, c’è un briciolo di speranza per la sanità siciliana.

La Sicilia, come è noto, non è l’unica regione italiana a dover fare i conti con la malasanità, intesa sia in termini di servizi offerti ai cittadini, sia in termini di gestione delle risorse.

La Sicilia ha iniziato un percorso che probabilmente molte altre regioni del nostro paese dovranno affrontare nel prossimo futuro.