Cos’è la recessione tecnica?

Monti

L’Italia è in recessione tecnica. Sono queste le ultime notizie che vengono dall’Istat che rivela come il nostro Pil sia in calo per il secondo trimestre consecutivo. Il prodotto interno lordo dell’Italia, infatti, nel quarto trimestre del 2011 è diminuito dello 0,7% sul trimestre precedente (-0,5% su base annua) e dello 0,4% su base annua.

Dunque rispetto all’anno 2010 la crescita del nostro Paese risulta in forte frenata. Si tratta del secondo trimestre consecutivo in calo, dopo già il dato negativo di -0,2% del terzo. Ciò indica appunto che siamo in una fase di recessione. Tale termine viene utilizzato quando un paese produce una ricchezza ad un livello inferiore di quanto in realtà potrebbe.

E questo è appunto il nostro caso e penso che un po’ tutti noi cittadini italiani lo avessimo intuito già da un po’ di tempo. Le avvisaglie della recessione erano infatti bene evidenti. Bastava analizzare alcuni dati per capirlo ancor prima che ce lo dicesse l’Istat.

La produzione industriale nel quarto trimestre risultava negativa, salvo un assestamento a dicembre, il tasso dei senza lavoro è aumentato di un decimale ovvero dall’8,8% di novembre all’8,9% a dicembre (secondo i dati dell’Ocse) e infine Draghi aveva tagliato i tassi di interesse dell’1% per fare in modo che venissero aiutate le banche a emettere più prestiti alle imprese. Insomma una situazione abbastanza evidente.

Poi è arrivata la performance negativa di quest’ultimo trimestre che ha frenato tantissimo il Pil italiano del 2011, che è sceso dall’1,4% dell’anno prima allo 0,4% di fine dicembre. L’anno scorso invece nei primi due trimestri il Pil era aumentato dellì1,5% e poi invece dal terzo trimestre in poi le cose sono andate peggiorando e abbiamo avuto una variazione negativa per 0,2 punti di percentuale.

Diciamo che le cause da identificare sono tante ma a dare la mazzata finale sono stati anche gli effetti recessivi delle manovre che sono state approvate quest’estate e della nuova manovra cosiddetta “Salva Italia”, approvata lo scorso 6 dicembre. Adesso è importante trovare nuove soluzioni anche se questi risultati negativi avranno sicuramente un effetto anche nel primo trimestre del 2012. Chi ci aiuterà a superare questa situazione che sta diventando alquanto drammatica?