Così la crisi della Grecia peserà sui conti di tre grandi banche

GRECIA

la Ue ha, per adesso salvato la permanenza della Grecia nell’Eurogruppo ma a sua volta  la crisi ellenica sta affossando i conti dei grandi istituti di credito del Vecchio Continente. Da Royal Bank of Scotland a Crédit Agricole fino al gruppo Allianz: infatti tutti i loro titoli ellenici si sono svalutati. La banca scozzese ha portato il rosso a 2 miliardi di sterline contro gli 1,1 miliardi di sterline dell’anno prima, Crédit Agricole ha chiuso lo scorso anno con una perdita di 1,47 miliardi di euro, contro un utile di 1,26 miliardi dell’anno prima, e i tedeschi hanno registrato un calo dei profitti del 46,2 per cento a 2,8 miliardi di euro. La Grecia per loro tre pesa, complessivamente, poco meno di 5 miliardi di euro. Vediamo come vanno le cose nel dettaglio…
Rbs ha fatto sapere che la sua perdita per l’intero 2011 è cresciuta del 78 per cento a causa della svalutazione della Grecia. Il gruppo, controllato per l’82 per cento dal governo inglese, ha quindi riportato una perdita netta di 2 miliardi di sterline, contro l’1,1 miliardi di sterline della stagione prececente. In calo dell’11 per cento i ricavi a 26,6 miliardi di sterline.
Rbs ha accantonato 785 milioni di sterline per i bonus, tagliandoli del 43 per cento. Le svalutazioni includono 850 milioni di premi assicurativi a 1,1 miliardi di debito greco.
Il terzo trimestre di Crédit Agricole si era chiuso con un negativo di 3,1 miliardi  di euro contro il meno 328 milioni di euro del 2010. Sull’andamento ha pesato il “piano di adeguamento” lanciato nello scorso autunno, la svalutazione dell’avviamento e la Grecia.
Il risultato è inferiore alle attese degli esperti che prevedevano una perdita attorno a 856 milioni di euro per l’esercizio. Il margine d’intermediazione ammonta a 20,8 miliardi di euro (4,7 miliardi di euro nel 4° trimestre), in aumento annuale del 3,3 per cento e il risultato lordo di gestione è pari a 7,2 miliardi di euro (un +3,3 per cento).
Il piano di sostegno al governo ellenico ha inciso per complessivi 2,37 miliardi di euro, con una svalutazione del 74 per cento. Il cda ha confermato la decisione annunciata a metà dicembre di non proporre all’assemblea il pagamento di un dividendo.
Il gruppo Allianz ha avuto un calo del 46,2 per cento dell’utile netto nello scorso anno a 2,8 miliardi di euro soprattutto per svalutazioni “non operative e conservative” per 1,9 miliardi di euro legate ai bond greci e a investimenti nel settore finanziario.
Nel 2011 ha avuto una raccolta premi per 103,6 miliardi di euro (-2,7 per cento l’anno prima) e un utile operativo in calo del 4,6 per cento a quasi 7,9 miliardi di euro, in linea quindi con il target previsto inizialmente, tra 7,5 e 8,5 miliardi. Il dividendo sarà mantenuto a 4,50 euro per azione.