Costa Concordia: ultime news su ricerche e carburante

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La Costa Concordia, la nave da crociera naufragata il 13 gennaio davanti alla costa dell’isola del Giglio, non riesce a stare ferma, anzi continua a muoversi verso l’abisso profondo di 70 metri, che si trova a poca distanza dall’imbarcazione stessa. Per questo motivo, da ieri notte, hanno sospeso tutte le attività di ricerca dei dispersi.

Finora sono recuperati 11 corpi, mentre 24 persone risultano ancora disperse e la polizia ha cominciato a fare i tamponi ai parenti per poter procedere all’identificazione tramite il Dna. Dovrebbe anche essere in arrivo una forte mareggiata che mette ad alto rischio la nave. Per questo sono iniziate tutte le operazioni imminenti per la messa in sicurezza dello scafo, allo scopo di evitare lo sversamento del carburante in mare. Il pericolo c’è e si deve fare il possibile perché ciò non accada, quindi bisogna muoversi.

Le condizioni meteo previste per oggi sono migliori di quanto sembrasse ma non per questo, c’è da perdere tempo, anche perché che il mare sembra sia destinato ad ingrossarsi e ciò potrebbe creare grossi problemi. Se ciò accadesse, infatti, i piani per il recupero delle 2.300 tonnellate di carburante salterebbero e se la benzina si riversasse in mare provocherebbe un disastro ambientale di proporzioni incalcolabili.

Proprio per discutere di tutte queste ipotesi, questa mattina, era prevista una riunione delle forze operative per decidere quello che è meglio fare in questo momento così delicato e difficile. Secondo l’agenzia Ansa, non è escluso che possa prendere corpo il progetto di imbrancatura dello scafo che verrebbe assicurato così agli scogli per evitare l’inabissamento.

Ci auguriamo che venga presa al più presto una decisione e che almeno il tempo ci aiuti a salvare il nostro mare. Troppo carburante potrebbe veramente provocare un disastro ambientale di dimensioni epocali.