Costa Concordia, un mese dopo

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E’ passato un mese da quando la nave da crociera Costa Concordia si è scontrata con gli scogli di Punta Le Scole e dopo poche ore si è inclinata a pochissimi mesi dalla costa dell’isola del Giglio. E’ passato un mese da quella tristissima tragedia e ad oggi, l’elenco delle vittime conta 17 persone e 15 dispersi.

E oggi l’Italia vuole ricordare le vittime della Costa Concordia. Da quel maledetto giorno, soltanto ieri sono stati fatti realmente importanti passi nell’estrazione del carburante dalla nave. Si parla di 2380 tonnellate che mettono a rischio tutto l’ambiente della nostra Penisola ed in particolare il mare della zona dell’isola del Giglio.

Soltanto ieri hanno iniziato a prelevare il carburante perché c’è voluto un mese per posizionare le valvole all’altezza dei serbatoi. E questo dimostra chiaramente la lentezza italiana nell’affrontare determinate situazioni, particolarmente delicate. Per svuotare tutti i serbatoi ci vorranno circa 28 giorni quindi è ancora lungo e molto delicato il lavoro da fare.

Su ogni cisterna verranno infatti applicate due valvole in corrispondenza di altrettanti fori: da una verrà estratto il combustibile e dall’altra verrà iniettata l’acqua, per bilanciare l’equilibrio statico del relitto. Un lavoro macchinoso e particolarmente complesso che richiederà circa un mesetto.

Ancor più complessa sarà la questione della rimozione dello scafo. Prima di rimuovere la nave ovviamente si dovrà intanto aspettare quel giorno in cui tutti i serbatoi saranno stati svuotati. Un’operazione, che secondo le fonti dirette, dovrebbe richiedere per lo meno altri sette mesi.

Una situazione che ha mandato in crisi, come era naturalmente previsto, l’azienda Costa Crociere che, secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato e presidente, ha perso circa il 35 per cento della clientela, rispetto all’anno scorso. Una condizione che speriamo cambi al più presto e che speriamo non danneggi ulteriormente i nostri mari.