Costo petrolio: a Wall Street il prezzo del barile cresce ancora

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La crisi libica pesa ancora sull’economia mondiale, soprattutto a causa delle inevitabili ripercussioni legate al greggio proveniente da Tripoli.

Nonostante l’Arabia Saudita, il primo esportatore mondiale di petrolio, abbia annunciato che aumenterà la produzione per far fronte ai problemi legati alla crisi libica, negli Stati Uniti il prezzo del petrolio è salito comunque.

La notizia giunta a Wall Street non è riuscita a calmare i timori di interruzioni delle forniture causate dai disordini in Libia. Il greggio, ad aprile, e’ salito di 60 centesimi per arrivare a 97,88 dollari al barile. A Londra il Brent aveva chiuso sopra 111 dollari al barile.

A quanto pare le rassicurazioni che giungono dall’Arabia Saudita non sono bastate a riportare la situazione alla tranquillità.

La Libia è un paese estremamente importante all’interno dello scacchiere energetico internazionale, occupando il quarto posto nella speciale classifica dei maggiori paesi esportatori del mondo arabo, dopo Arabia Sausita, Iran e Iraq, con circa 1,8 milioni di barili al giorno.