Crisi borsa, Mediaset e Mondadori in ribasso, allarme UE

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Piazza Affari di nuovo in picchiata, si apre così la nuova giornata ad alta tensione per il mercato finanziario italiano, con un ribasso dell’1,9%. La flessione si è aggravata al 2,5% e poi al 3,3% con le due grandi banche, Unicredit e Intesa Sanpaolo, ancora nel mirino della speculazione.  È di nuovo record, intanto, per lo spread tra il Btp e il tedesco Bund schizzato a 330 dal differenziale già ai massimi storici di 305 di ieri.

Il ministro Giulio Tremonti ha preso un volo per Bruxelles, dirotta su Ecofin, per una riunione dei ministri dell’economia e delle finanze degli stati membri. A Roma proseguono invece i lavori in corso sulla manovra finanziaria. Ma l’appuntamento più rilevante della giornata è al Tesoro dove è in programma un’asta di Bot annuali per 6,75 miliardi di euro.  In netto ribasso anche le altre borse europee: Francoforte, Lisbona, Parigi, Londra, Bruxelles, Madrid, Zurigo e Amsterdam.

Pesanti ripercussioni in Borsa anche su tutti i titoli coinvolti nella vicenda Lodo Mondadori, la sentenza che ha condannato la holding della famiglia Berlusconi a risarcire la Cir di De Benedetti, la quale è caduta vittima del clima generale negativo per chiudere ieri in forte ribasso. Non c’è volontà da parte degli investitori di lungo termine di incrementare le posizioni e quindi il titolo è stato schiacciato. Mediaset ha segnato un ribasso finale del 3,82% a 2,91 euro in un volume di contrattazioni invece piuttosto normale. Mondadori da parte sua ha ceduto il 4,51% mentre Telecom, che alcuni analisti hanno indicato come un possibile obiettivo per Carlo De Benedetti con la liquidità incassabile dalla sentenza, ha perso il 7,91%.