Crisi, debito Italia shock: numeri Bankitalia

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La politica è a lavoro, tra polemiche, direttive europee e agende da rispettare. Ieri alle 19.00 è stato convocato il Consiglio dei Ministri per il varo del decreto che deve contenere le misure anti-crisi.

Approvata la manovra, resa nota ufficialmente ieri in conferenza stampa a Palazzo Chigi, a riunione conclusa intorno alle 21.00. “Abbiamo lavorato febbrilmente. Un ringraziamento al ministro Giulio Tremonti e ai suoi collaboratori e tutti altri ministri”, fa presente il premier, che aggiunge “Il nostro cuore gronda sangue, era un vanto del governo non avere mai messo le mani nelle tasche degli italiani ma la situazione mondiale è cambiata”. Confermata l’imposta di solidarietà e i 9,5 miliardi di tagli su trasferimenti a regioni ed enti locali, saltano invece gli interventi su immobili e patrimoni mobiliari . La supermanovra aggiuntiva che il consiglio dei ministri ha varato pesa 45 miliardi di euro, 20 nel 2012 e 25 miliardi nel 2013. Soppressione delle province sotto i 300.000 abitanti e accorpamento di oltre 1.500 comuni, più tasse per gli autonomi sopra i 55.000 euro di reddito, stop ai ponti con le feste spostate al lunedì e slitta il tfr per gli statali. Sono alcune delle misure entrate nel provvedimento nell’ultim’ora, dove spunta anche una Robin Hood tax per il settore energetico.

Secondo Bankitalia, nei primi sei mesi del 2011 le entrate fiscali si sono attestate a quota 176,479 miliardi di euro, in crescita dell’1,3% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Per quanto riguarda il debito pubblico, il disavanzo ha raggiunto un nuovo massimo storico a 1.901,9 miliardi con un aumento di 4,4 mld rispetto al mese precedente.